| — |
Stephen King … una stretta al cuore. (via laclairebelle) |
| — | Aldous Huxley. (via frarfy) |
| — |
(via sushiafioriestoffegiapponesi. (via inutrimentiterrestri) Lo pensavo anch’io fino a poco tempo fa. |
| — | Manuela Milinanni. (via battitodicuore) |
Una giornata di quelle positive, nonostante il rientro a lavoro, una giornata di quelle che sai che stai bene, che sei riposata e che ti senti bene. Sarà l’abbronzatura, sarà il sorriso stampato che mi porto dietro dalla vacanza, sarà la voglia di non pensare a niente, sarà la consapevolezza di scoprire ancora una volta di essere in gamba nel mio lavoro, sarà l’aria da stronza che ho avuto quando il tipo mi ha salutata e sorriso, sarà l’assenza di aspettative, sarà la consapevolezza di aver ragione aprendo la mail solo dopo pranzo trovandola vuota, saranno i capelli che oggi stavano particolarmente bene, sarà la manicure di ieri che rende le mie mani belle, saranno la gonna e la maglia che indosso che mi stanno bene.
È sera, tornando a casa vedo la mia immagine riflessa nello specchio dell’ascensore del palazzo, mi guardo nei miei stessi occhi e, mi vedo bella, si bella davvero, come poche altre volte nella mia vita, ed i miei occhi sono belli, lucenti, profondi. Chissà se avresti visto questa mia bellezza oggi, chissà se poi avresti avuto il coraggio di dirmi “sei bella” come facevi un tempo, chissà cosa avresti pensato guardando i miei occhi e cosa avresti provato fissando il mio sguardo, chissà… non lo saprò mai, ma forse è meglio così. E a mezzanotte la carrozza diventa zucca, torno ad essere quella che ero prima di oggi.
Domani parto, Natale esotico per me. Un abbraccio e un augurio per un sereno Natale a tutti i miei cari followers!!
Tutti quelli che:
- non sono capaci di dire a mogli/mariti o compagni che hanno una cena con amici/colleghi e che vogliono andare da soli;
- dicono di essere contenti di portare i propri compagni o mogli/mariti ad una serata solo perchè non hanno voglia di sentire un minimo commento sul “mi lasci sola/solo”;
- dicono di essere contenti di portare i propri compagni o mogli/mariti ad una serata solo perchè si sentono in colpa a lasciare per una sera l’altro/a a casa;
- non si sentono di fare 1 serata su 365 serate dell’anno, da soli, senza la propria “dolce metà” perchè non si sentono completi (leggi paura di guidare e/o uscire da soli);
- dicono di voler portare la propria “dolce metà” perchè vogliono condividere tutto (non rendendosi conto che così facendo hanno intrapreso la strada del lento e inesorabile appiattimento perchè è tutto condiviso e con l’andare avanti negli anni, non ci sarà più niente da raccontarsi perchè sarà tutto condiviso, sempre);
- pensano “tanto è una occasione sporadica, capiterà una volta l’anno” e poi si ritroveranno a non avere più momenti da soli perchè poi funziona il “se sono venuta/o l’altra volta, perchè non posso venire anche questa volta?”
- I miei momenti acidi
| — | Oriana Fallaci, Un Uomo (via oltreleparole) |
Dietro la soglia di ogni casa si cela una realtà diversa da quella che si vede in giro per strada. Ognuno custodisce i propri segreti, i propri dolori dietro immaginari sorrisi. Dure corazze che piano piano si indeboliscono e iniziano a creparsi. Esistono tante realtà che se anche svelate non possono essere comprese perchè vanno oltre alle situazioni, alle emozioni e i tumulti a cui si è abituati.